Dopo alcuni mesi di trepidazione, e dopo il parere negativo dell’ufficio Via , ora la Giunta della Regione Toscana ha messo una pietra sopra al megaprogetto di un parco eolico sul crinale del Monte Faggiola.
Ci ero stato l’anno scorso per girare una parte del mio videoreportage sull’eolico selvaggio in Appennino, “Via dal vento”, che è stato poi citato da Paolo Rumiz in uno dei suoi viaggi-reportage per Repubblica.
Questa decisione conferma che eravamo nel giusto a sottolineare le incongruità di una serie di progetti un po’ raffazzonati con i quali si è cercato (e tuttora si cerca) di agguantare per la coda gli ultimi incentivi per l’energia eolica, a scapito della popolazione e del paesaggio, senza reali benefici nè efficienza economica.
La decisione è stata accolta con grande giubilo dal Comitato Monte Faggiola e dai comitati gemelli che si sono autorganizzati in Appennino per contrastare i parchi eolici progettati. La storia di Monte Faggiola dimostra come sia cruciale vigilare sempre e non dare mai nulla per scontato (in questo caso l’assoluta convenienza e “bontà” delle energie rinnovabili). La società civile e il giornalismo, in questo, giocano un ruolo fondamentale. Le persone hanno il diritto di sapere e di decidere, questo è il punto. Il resto sono solo pagine sprecate.
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Pubblicato il 11 gennaio 2012
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