“Via dal vento” (aggiornamento). La giunta regionale della Toscana dice NO al parco eolico di Monte Faggiola

Dopo alcuni mesi di trepidazione, e dopo il parere negativo dell’ufficio Via , ora la Giunta della Regione Toscana ha messo una pietra sopra al megaprogetto di un parco eolico sul crinale del Monte Faggiola.
Ci ero stato l’anno scorso per girare una parte del mio videoreportage sull’eolico selvaggio in Appennino, “Via dal vento”, che è stato poi citato da Paolo Rumiz in uno dei suoi viaggi-reportage per Repubblica.
Questa decisione conferma che eravamo nel giusto a sottolineare le incongruità di una serie di progetti un po’ raffazzonati con i quali si è cercato (e tuttora si cerca) di agguantare per la coda gli ultimi incentivi per l’energia eolica, a scapito della popolazione e del paesaggio, senza reali benefici nè efficienza economica.
La decisione è stata accolta con grande giubilo dal Comitato Monte Faggiola e dai comitati gemelli che si sono autorganizzati in Appennino per contrastare i parchi eolici progettati. La storia di Monte Faggiola dimostra come sia cruciale vigilare sempre e non dare mai nulla per scontato (in questo caso l’assoluta convenienza e “bontà” delle energie rinnovabili). La società civile e il giornalismo, in questo, giocano un ruolo fondamentale. Le persone hanno il diritto di sapere e di decidere, questo è il punto. Il resto sono solo pagine sprecate.

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Via dal vento

di Claudio Magliulo

31 marzo 2010

Sull’Appennino tosco-emiliano piovono le proposte di parchi eolici. Complice un regime di incentivazione, i certificati Verdi, che è il più alto d’Europa. Ma i cittadini che vivono e che vivranno all’ombra delle pale non ci stanno. Tra le preoccupazioni più diffuse c’è quella che la vibrazione prodotta dagli aerogeneratori possa nuocere al sistema nervoso, come testimonia la storia di Piero Romanelli, agricoltore. Siamo andati sulle montagne per dare voce a chi pensa a un’energia verde meno invasiva.